IL REGISTRO ELETTRONICO NAZIONALE DEI RIFUITI

17.02.2019

Pubblicata in GU la Legge 11 febbraio 2019, n. 12 di conversione del Decreto-Legge DL 135/2018. Nel nuovo testo è stato aggiunto un comma 3 (e successivi sotto-commi) all'articolo 6 che sanciva l'abrogazione del sistema SISTRI: a decorrere dalla data di entrata in vigore della Legge di conversione (13/2/2019, ndr) viene istituito il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, gestito direttamente dal Ministero dell'ambiente cui sono chiamati a iscriversi:

• gli enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti, i produttori di rifiuti pericolosi

• gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi

• i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti

• con riferimento ai rifiuti non pericolosi, i soggetti di cui all'articolo 189, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Nel comma 3-bis all'art. 6 del DL n.135/2019 si indica che il Ministero dovrà adottareun successivo decreto che definisca modalità e termini temporali entro i quali far iscrivere al Registro i soggetti di cui sopra e coloro che intendano volontariamente aderirvi, oltre alle modalità di organizzazione e funzionamento del Registro, gli adempimenti e i costi relativi al Registro secondo criteri di gradualità per la progressiva partecipazione di tutti gli operatori. Il decreto fisserà anche le nuove sanzioni che avranno natura amministrativa.

Dal 1° gennaio 2019 e fino al termine di piena operatività del Registro elettronico nazionale - aggiunge il comma 3-ter all'art. 6 del DL n.135/2019 - la tracciabilità dei rifiuti è garantita effettuando gli adempimenti di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del Codice Ambiente nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 (decreto di attuazione della direttiva 2008/98/CE sui rifiuti).

Funzionerà?